Mandrarossa racconta i Vini di Contrada con due nuove etichette di Grillo e Nero d’Avola

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Che il mondo del vino abbia bisogno di trovare nuovi modi per raccontarsi è un concetto ormai chiaro a molti o, almeno, a quelli che, appartenendo a vario titolo, all’affascinante e caleidoscopico settore enologico, sono alla ricerca di nuovi spunti per fare breccia nel cuore degli enoappassionati che hanno bisogno di un “colpo di fulmine” che li aiuti a districarsi nella fitta giungla di proposte del settore.
Assodato che esistono infiniti modi per comunicare, quello dello storytelling, ovvero il racconto di un prodotto o di un’azienda attraverso la sua genesi, sebbene sia già stato abbondantemente utilizzato, resta una delle poche modalità in grado di garantire l’unicità poiché ogni storia è diversa dall’altra e anche la modalità di raccontarla cambia in base al narratore e al contenuto.

Mandrarossa, la storica cantina sociale della famiglia Settesoli che unisce in sé produttori dell’areale di Menfi e delle Terre Sicane, ha trovato un nuovo modo di raccontarsi e raccontare la propria nuova ed entusiasmante sfida. Ha deciso, infatti, di farlo attraverso la narrazione dei “cunti” a cui ha dedicato due nuove etichette di Vini di Contrada, monovarietali provenienti da microterroir calcarei, il Bertolino Soprano Sicilia DOC Grillo 2017e il Terre del Sommacco Sicilia DOC Nero d’Avola2016.
Si tratta di due vini che nascono da una sperimentazione accuratissima condotta dall’enologo Domenico De Gregorio e dall’agronomo Filippo Buttafuoco del team di Cantine Settesoli che ha curato il progetto.
I nomi dei due vini prendono spunto da altrettanti racconti di cui il territorio siciliano è ricco mentre le etichette, magistralmente eseguite dall’artista isolana Nancy Rossit, rappresentano la perfetta trasposizione grafica del contenuto delle bottiglie la cui storia poggia le proprie radici profonde nella Sicilia sud occidentale. In entrambi i casi si tratta di vini monovarietali provenienti da suoli calcarei posti in diverse aree del territorio menfitano, che conferiscono ai vini provenienti dai vigneti in essi impiantati caratteristiche di finezza, profumo, corpo e struttura.
Si chiamano vini di contrada perché i loro nomi sono omonimi delle contrade di Menfi e parlano di sé attraverso due racconti ritrovati che hanno segnato la storia di chi in questi luoghi ci è nato e ci vive e lavora ancora oggi.
Nel caso del Bertolino Soprano Sicilia Doc Bianco 2017 si narra la storia di un uomo che guardando il tramonto dal cocuzzolo di Pizzo Giuliana a Menfi ricorda la propria infanzia trascorsa tra i filari delle vigne dove, a soli tre anni, insieme al nonno ha imparato ad amare la propria terra e ad emozionarsi nel guardare quell’habitat incontaminato, a tratti aspro e selvaggio ma fertile e generoso e forte proprio come la pietra che lo costituisce. Si tratta di un Grillo in purezza prodotto da un singolo vigneto prodotto nella contrada da cui mutua il nome al quale il suolo calcareo regala al vino eleganza mentre l’affinamento in botti di rovere di Slavonia gli regala piacevoli sentori vanigliati, per nulla invasivi, che non ne alterano la freschezza ed insieme a piacevoli note floreali, erbacee ed agrumate restano a lungo al palato.

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Terre del Sommacco Sicilia DOC Rosso 2016 ricorda il profumo della legna che arde in un falò attorno al quale si raccontano tante storie che hanno lasciato segni nella vita personale e familiare di chi le ha vissute tra queste il ricordo di un ragazzo che, nascosto dietro ad un cespuglio di sommacco, pianta tipica mediterranea molto diffusa in Sicilia spesso utilizzata sotto forma di spezia, ascolta per tutta la notte le storie dei soldati garibaldini riuniti intorno al fuoco, e che, il mattino dopo corre a casa a raccontarlo ai suoi.
Un Nero d’Avola in purezza prodotto da due vigneti coltivati su suoli calcarei in Contrada Miccina. L’appezzamento gode di brezze marine che, insieme alla consistenza del suolo, donano al vino mineralità, profumi intensi e carattere. L’affinamento in botti di rovere di Slavonia rende il Terre del Sommacco Sicilia DOC Rosso 2016 avvolgente, vellutato e complesso nei profumi che vanno dalle note di spezie miste ai sentori di liquirizia e cioccolata. Ne risulta un vino dalla forte personalità.