Calabria: il paradiso della Costa degli Dei

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Se cercate la ricetta giusta per rilassarvi, ecco il luogo per voi: la Costa degli Dei è il vostro angolo di paradiso, sarà la vostra medicina. Spiagge di sabbia bianca, mare cristallino, scogliere imponenti e tutti i colori dell’arcobaleno faranno da cornice alla vostra vacanza. Un tratto di litorale calabrese, lungo circa 55 km, sarà tutto da scoprire: un susseguirsi di paesini caratteristici che rimarranno impressi nella vostra memoria oltre che nel vostro cuore.

È chiamata anche la Costa Bella e di bellezza ne scoprirete davvero tanta. Dall’alba al tramonto le emozioni saranno assicurate e avrete l’imbarazzo della scelta per decidere la vostra meta di ogni giorno. Da Nicotera a Pizzo Calabro, l’itinerario vacanziero sarà un susseguirsi di baie pittoresche, di mare turchese, di natura selvaggia, di rutilanti colori dal porpora, come le cipolle di Tropea, al rosso fuoco delle trecce di peperoncini piccanti.

La mia prima sosta è stata Pizzo Calabro, una delle città più pittoresche della Costa degli Dei, arroccata sul pendio di una rupe: il panorama mozzafiato a picco sul mare vi lascerà senza respiro. Dal B&B la Timpa sarà come avere il mare dentro casa e cenare sul terrazzo della struttura, come enunciava un famoso spot pubblicitario, non avrà prezzo! Borgo medievale, caratterizzato da stradine strette e piccolissimi vicoli. Nella piazza centrale potrete gustare i famosi gelati di Pizzo, ma soprattutto il tartufo di Pizzo: al cioccolato, bianco, decorato col pistacchio; la scelta sarà impegnativa e quindi il consiglio è di provarli tutti e, per una volta, dimenticate la dieta! Non tralasciate di visitare il Castello di Gioacchino Murat, che domina il paesino: qui fu fucilato il Re di Napoli! È un pezzo di storia che vi attende all’interno del Castello.
Ma le cose da vedere non sono ancora finite. A qualche chilometro da Pizzo una meraviglia è assolutamente da visitare: la piccola chiesa di Piedigrotta, opera del 1800 degli artisti locali Angelo e Alfonso Barone. Scavata nella roccia, la chiesetta è ricca di statue di Santi; grande importanza è data alla Madonna con il bambino, protettrice dei pescatori. Dedicate mezz’ora alla visita di questo piccolo gioiello; all’uscita pochi gradini e vi troverete su una splendida spiaggia che allieterà la vostra giornata. Altre si susseguono, alcune straordinarie, sono raggiungibili solo a piedi attraverso percorsi da Indiana Jones, ma anche in barca. Se siete amanti della barca, potrete noleggiarne una nel Porto di Vibo Marina e nel frattempo ammirare lussuosi yacht e splendide barche a vela, comodi gommoni che vi permetteranno di fare un bagno nelle baie più esclusive nelle quali non è possibile arrivare a piedi.

Non potete non visitate Tropea, oltre ad essere famosa per le cipolle dolcissime, la cittadina è una delle località più famose e frequentate da migliaia di turisti. Dal belvedere restate fino al tardo pomeriggio per ammirare il tramonto sulle isole Eolie e, nelle mattine terse, “toccare” Stromboli, Panarea, Salina, Lipari, Vulcano…
È uno spettacolo romantico al quale non dovete rinunciare.
Ma, oltre al mare trasparente, la costa nasconde altre sorprese: spostatevi all’interno fino al Comune di Girifalco e, se il mare vi avrà stancato, rilassatevi con la temperatura fresca nell’area attrezzata a pic-nic dentro il bosco del Monte Covello. Qui la natura esplode: centro ornitologico che farà felici i birdwatchers, è area di grande rilevanza per la presenza di sorgenti di famose acque minerali che sgorgano dal monte. All’interno del bosco, diversi percorsi naturalistici; uno dei più famosi è quello che vi porterà, dopo una salita di quasi 600 metri, su un altipiano ad ammirare la statua della Madonna di Covello.

Dopo esservi rilassati una giornata nella natura di “terra”, il mare vi aspetta, cristallino e turchese a qualche chilometro.
Come sempre nei miei viaggi, non può mancare la visita alla Casa di Bacco. Una sorpresa gradita come un regalo è stata la visita alla cantina Termine Grosso. La degustazione dei vini dell’azienda mi ha incuriosito molto, soprattutto con Donnanò, “il vino che racconta la Magna Grecia, opulenta e al tempo stesso elegante e vivace”. Uvaggio di Greco Bianco, Pecorello e Zibibbo: la caratteristica del vino è il passaggio di una parte del nettare in anfora di terracotta, e la restante in botte. Sorprendente al naso, la presenza dello Zibibbo caratterizza in maniera spiccata l’olfatto: note di frutta secca arricchite da sentori di camomilla e di erbe selvatiche, un vino elegante che è stato scelto per la cena nello splendido terrazzo con vista su Pizzo.
Purtroppo le giornate a disposizione sono volate velocemente e visitare tutti i paesi della costa non è stato possibile in soli otto giorni, ma mi riservo di raccontarvi in futuro le altre località.
Per adesso viaggiate fra queste: avrete il desiderio di andare a riprendere il pezzo di cuore che vi lascerete.