Rosa Rosati Rosé: la Guida al Bere Rosa

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Una data simbolo in un anno molto particolare: 10 Ottobre 2020. Venezia: una cornice di grande fascino scelta in onore al riconoscimento della Doc al Prosecco Rosa. Due autori, Carmelo Sgandurra, in arte Sommelier Zosimo già autore della Zosimo Wine Selection e della NDA Nero d’Avola Wine, e Renato Rovetta, entrambi MasterSommelier di chiara fama, l’uno pachinese, l’altro bergamasco. Due lingue: italiano e inglese, perché l’Italia del vino è una voce importante dell’export. Questa la carta d’identità della nuova guida dedicata al terzo colore del vino, il rosa, appunto, edita dall’Associazione Vino Rosa Italiano (www.vinorosaitaliano.it).

La presentazione nella città lagunare, presso il Park Hotel Ai Pini immerso in un giardino lussureggiante, pur nel rispetto delle limitazioni imposte dalle regole di prevenzione del contagio, ha visto la presenza di molta stampa specializzata, di enologi ed esperti assaggiatori ma anche di tanti appassionati. Il vino genera sempre grande interesse e il lancio della guida 2020/2021 ha suscitato grande curiosità. Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, tutta l’Italia del vino rosa è rappresentata nella guida per un totale di 246 etichette suddivise in più classificazioni:
– Gold Rose – Great Mention (vini da 95 a 100 punti)
– Gold Rose (vini da 92 a 100 punti)
– FourRoses (vini da 85 a 91 punti)
– Three Roses (vini da 82 a 85 punti)

Gli autori hanno classificato anche quattro tonalità di rosa: cipria, sabbia, salmone e cerasa; ciò al fine di fornire dei riferimenti cromatici standard al pari di quanto avviene per i bianchi e i rossi. Per ciascun vino, inoltre, viene suggerito uno o più uso: a tutto pasto, aperitivo, pesce o piscina intendendo, con questa ultima indicazione, un vino facile, per momenti conviviali e festosi.
Dopo la presentazione della guida con relativa consegna dei riconoscimenti ai produttori, due Masterclass: la prima dedicata al Centro Nord condotta da Renato Rovetta con 12 vini in assaggio, la seconda, focalizzata sul a Centro Sud con 14 vini in assaggio, condotta da Carmelo Sgandurra.

Premio speciale anche per le migliori 20 etichette; perché l’abito fa il monaco e l’etichetta ha il compito di raccontare il vino prima ancora dell’assaggio.
L’Associazione ha presentato una proposta al Mipaaf perché la dicitura Vino Rosa sia riconosciuta legalmente al pari delle diciture “Bianco” e “Rosso” così da individuare una categoria di vino che, troppo a lungo, è stato ingiustamente considerato una sorta di via di mezzo e che, al contrario, oggi rappresenta un’importante realtà vinicola che incontra grande favore tra i consumatori anche per la versatilità di abbinamento. Un buon vino rosa va bene con carni bianche, pesce, verdure, formaggi freschi o di media stagionatura; stuzzicante anche l’abbinamento con i fritti specie se si tratta di bollicine. Interessante anche l’abbinamento con i dessert a base di frutta come una bavarese di fragole o una gelatina di melagrana.
Insomma, un mondo rosa si apre in enologia. E che sia di buon auspicio per il futuro!