Vini dell’Etna: la Guida 2021 di Cronache di Gusto

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È diventata una sana e bella abitudine all’inizio di ogni anno (ma sarebbe meglio dire… di ogni stagione!) sfogliare, consultare, perfino studiare la Guida ai vini dell’Etna che, sapientemente e meticolosamente, il giornale online www.cronachedigusto.it propone, con tanto di versione inglese Etna Wine Guide. Già, una traduzione precisa e puntuale che non si pone soltanto come “politicamente corretta”, ma come chiaro ed evidente segnale che il vulcano attivo più alto d’Europa è sempre più conosciuto nel mondo (oltre che per le sue isteriche sbuffate e colate laviche!) per i suoi ottimi vini ed i suoi insediamenti agricoli.
Prova ne sia, negli ultimi decenni, lo svilupparsi sempre più in chiave imprenditoriale delle ormai famose “Contrade dell’Etna”, di quella Doc Etna che coinvolge in un caldo, ebbro abbraccio i versanti Nord (con Randazzo, Castiglione di Sicilia e Linguaglossa), Est (con Milo e Zafferana Etnea), Sud Est (con Viagrande e Trecastagni) e Sud Ovest (con Santa Maria di Licodia e Biancavilla).

In questi 4 versanti sono suddivise le 105 cantine recensite dalla “squadra” di esperti sommelier, assaggiatori e giornalisti di settore, collaboratori del direttore di Cronache di Gusto, Fabrizio Carrera, coadiuvato nell’impegnativo lavoro anche dall’esperto ed ottimo comunicatore del vino Federico Latteri. Chi ha seguito anche una sola delle loro degustazioni, sa bene di cosa stiamo parlando e, dunque, potrà apprezzare ancora meglio questo lavoro enoico-editoriale. A collaborare nella stesura delle schede e negli assaggi sono stati infatti: Marina V. Carrera, Francesca Landolina, Filippo Fiorito, Irene Marcianò, Sara Spanò, Giorgia Tabbita e Giorgio Vaiana.

Altra importante novità della Guida, giunta alla sua V edizione, è l’individuazione dei Vini Memorabili, ritenuti e classificati come tali dagli Autori ed assaggiatori in base alle produzioni degli ultimi vent’anni. “Il vigneto Etna – scrivono Carrera e Latteri nella presentazione – ha superato quota mille ettari. Appena sette anni fa erano meno di settecento. Non è il numero più grande che si ricordi. Oltre cento anni fa la superficie vitata era molto più estesa… Se di record dobbiamo parlare, forse dobbiamo concentrarci sul numero di bottiglie. La stima più recente parla di quattro milioni e trecentomila bottiglie. Non male per uno spicchio di territorio che vent’anni fa era sconosciuto ai più e contava una ventina di cantine, ad essere generosi”.

Si passa poi, con altrettanta chiarezza, alla presentazione delle unicità e varietà del territorio vulcanico: alture, clima, mineralità e quel mar Mediterraneo che fa da scenario ad una terra unica. Prima di arrivare ai Vini Memorabili, ci sono gli Imperdibili, tra cui spiccano il Doc Etna Rosso Feudo di Mezzo 2016, Alta Mora-Cusumano; Doc Etna Bianco Superiore Contrada Villagrande 2017, Barone di Villagrande; Doc Etna Rosso Arcuria 2018, Calcagno; Doc Etna Bianco Ante 2018, I Custodi delle Vigne dell’Etna… un elenco stupefacente e armonioso, insomma, che conduce già il lettore e il wine lover tra i sentieri vitati del vulcano, non senza prima avere scoperto le caratteristiche delle diverse annate vissute sull’Etna.

Ultime chicche, a fine Guida ma altamente utili, il Dove mangio, con la presenza di locali, ristoranti e pizzerie che hanno arricchito il territorio anche dal punto di vista gastronomico (tra cui Frumento, Il Tocco, La Fucina di Vulcano, Shalai, 4 Archi, Zash, Sabir Gourmanderie…), il Dove dormo, con le segnalazioni di strutture del vulcano che sono già note al pubblico anche internazionale (tra cui Picciolo Etna Golf Resort and Spa, Ramo d’Aria, Villa Neri, Shalai, Esperia Palace Hotel…) e il Dove compro, tra enoteche, pasticcerie e negozi di prodotti tipici.
Buona lettura, dunque, e soprattutto… prosit!!!

GUIDA AI VINI DELL’ETNA (ETNA WINE GUIDE) 2021
www.cronachedigusto.it
Curatori: Fabrizio Carrera e Federico Latteri
Pagine: 324.
Euro: 18,00.