FUOCO&MARE – Presentazione del primo vino dell’Etna affinato in mare

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Con un titolo molto evocativo, “Fuoco&Mare”, lo scorso 14 ottobre è stato presentato alla stampa, nei locali del Grand Hotel Faraglioni di Aci Trezza (CT), il progetto di affinamento in mare del primo vino dell’Etna. Esattamente un PrimaeRosae Etna Rosato 2020 e un Etna Rosso 2016 della Cantina Primaterra, da vigneti sul versante Nord dell’Etna in Contrada Sciaranuova, che produce vini dal 2009.

Il progetto UNDERWATERWINES, della Start up Jamin Portofino che lì ha sede, vede infatti impegnati da alcuni anni tecnici ed esperti per lo studio del miglior sistema di cantinamento subacqueo delle bottiglie supportati da studi universitari. Dopo avere affinato, per primi, uno Champagne in mare, la Jamin Portofino, rappresentata all’incontro da Emanuele Kottakhs, ha deciso di estendere il progetto anche a vini fermi con particolari caratteristiche, tra vitigno e struttura, per studiarne il comportamento in mare.

La serata è stata l’occasione, quindi, non solo per presentare il progetto, in vista di una espansione graduale su tutto il territorio nazionale, ma anche per degustare i vini riemersi in un interessante confronto tra la bottiglia rimasta in mare per 180 giorni a -52 metri e quella lasciata in cantina per il tradizionale affinamento. Guidati da Camillo Privitera, esperto sommelier e titolare dell’azienda Primaterra, con la moglie Tiziana Gandolfo, anche lei sommelier e impegnata in prima linea in cantina, la degustazione ha evidenziato aspetti interessanti e insoliti. Presenti anche enologi, ristoratori e sommelier che hanno partecipato attivamente alla degustazione, volta ad evidenziare le differenze che sono state così sintetizzate: una maturazione generale più lenta e, nel contempo, un’azione di levigatura degli aspetti più spinti del vitigno Nerello Mascalese nel campione dal mare rispetto allo stesso vino affinato in cantina. Più evidenti e di impatto i profumi nel vino lasciato a riposare in cantina ma più lineare ed elegante il campione dal mare.

Una serata che ha aperto sicuramente una nuova frontiera per quanto riguarda l’utilizzo di un sistema, già brevettato, che potrà dare a quei vini che rientrano in determinate categorie, selezionati in base allo studio condotto in questi anni, una nuova opportunità frutto di questa sperimentazione.

Molto gradita dagli ospiti anche la degustazione finale, a cura dei sommelier AIS della Delegazione di Catania, degli altri vini prodotti dalla Cantina Primaterra, sempre sull’Etna, ai quali sono state accompagnate le preparazioni dello Chef Simone Strano, del Ristorante del Grand Hotel Faraglioni di Aci Trezza, dove appunto si è svolto l’incontro, che ha utilizzato solo i prodotti ittici della Testa Conserve e i prodotti da forno del panificio A Vastedda di Castelmola. In particolare, lo Chef Strano ha preparato, con la consueta cura nei dettagli che contraddistingue la sua cucina, Filetti di acciuga in tempura, Sandwich croccante, ricotta agli agrumi, finocchietto e tonno sott’olio, Focaccia con burrata e sgombro sott’olio, Coppi con crostini piccanti aromatizzati con olio all’acciuga.
Interesse, curiosità, innovazione e sicuramente una grande aspettativa per quanto raccontato, un progetto che presto porterà “in mare” sicuramente altri vini che andranno ad ampliare il panorama della produzione vinicola, già ricco, della nostra isola.

(Crediti Foto: 3nzo Gabriele Leanza).

Azienda Agricola Primaterra
C.da Sciaranuova
Randazzo (CT)
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