Vino: Carlo Miravalle è il nuovo presidente di Med.&A.

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ROMA – È Carlo Miravalle il nuovo presidente di Med.&A., l’Associazione Nazionale Agenti d’Affari in Mediazione e Agenti di Commercio affiliata a Unione italiana vini che, durante l’ultima assemblea elettiva a Roma lo scorso 11 luglio, ha riconfermato il Consiglio direttivo che ha poi eletto all’unanimità il nuovo presidente e i due vicepresidenti, Andrea Braconi e Patric Lorenzon. Il direttivo della compagine – che tutela la categoria nel commercio dei vini sfusi per un complessivo di circa 15 milioni di ettolitri di venduto tra mosti, vini ed alcol per un controvalore che sfiora il miliardo di euro – sarà in carica fino al 2025 con la seguente composizione: Carlo Miravalle (Miravalle 1926 Sas di Carlo Miravalle), presidente; Andrea Braconi (Braconi Mediazioni Sas) vicepresidente; Patric Lorenzon (Patric Lorenzon & Partners Srl), vicepresidente; Federico Repetto (L’Agenzia Vini Repetto S.R.L.), consigliere; Andrea Verlicchi (Impex srl), consigliere.

“È un grande onore questo incarico da parte del nuovo consiglio – ha commentato Carlo Miravalle, alla guida anche della centenaria e omonima azienda familiare –. Stiamo attraversando un periodo storico complicato, con dei repentini cambiamenti a livello globale che interessano anche il mondo del vino. In questo contesto, l’associazione deve rappresentare un punto di riferimento per il settore non solo nella veste di intermediari, ma anche come consulenti propositivi, formati ai massimi livelli professionali. L’obiettivo è quello di continuare a valorizzare e realizzare il potenziale, talvolta ancora inespresso, del comparto, insistendo anche sul posizionamento estero di centinaia di vitigni autoctoni. Desidero infine ringraziare – ha concluso – il presidente uscente, Andrea Verlicchi, per l’importante lavoro svolto in questo triennio”.

“Voglio esprimere i migliori auguri a Carlo Miravalle per il nuovo incarico – ha risposto Verlicchi –. Ringrazio l’intero Consiglio direttivo per l’operato realizzato e la preziosa collaborazione in questi tre anni difficili, segnati dalla pandemia e da condizioni congiunturali che hanno messo alla prova tutto il settore. Grazie anche a Unione italiana vini per il supporto”.

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