Impronta d’acqua e Terra della Luna: cena per celebrare la Natura

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Nel giardino di Creazione, il 26 luglio inizia un percorso promosso da Impronta d’acqua che apre le porte alla Lunigiana e alla sua dimensione misteriosa e selvaggia, a partire dalla cantina Terra della Luna

Cavi di Lavagna (GE) – Il 26 luglio Terra della Luna darà il via al ciclo di cene organizzate da Impronta d’acqua: fil rouge degli eventi sarà la luna declinata nelle sue molteplici sfaccettature.

Per l’occasione Impronta d’acqua si trasferirà nel giardino di Creazione, ristorante seguito dallo chef Ivan Maniago e da Sophie Madeleine e sarà palcoscenico di una serata unica e irripetibile. La storia dell’incontro tra Ivan, lo chef, e Madeleine, coordinatrice degli eventi e attenta selezionatrice delle materie prime e delle produzioni più tipiche e di nicchia, inizia nel 2017 con l’ambizione di esaltare il Levante Ligure tramite prodotti di altissima qualità. Il connubio vincente ha permesso l’ideazione e la realizzazione di un altro ristorante, Creazione, nella vicina Lavagna. Questo primo evento sancisce il sodalizio con Terra della Luna, azienda agricola sui colli di Luni. La cena è prevista per le 20:15 e avrà come ospite il viticoltore e proprietario della cantina Alessandro Vignali che abbinerà le sue etichette ad un menu esclusivo e studiato ad hoc da Ivan Maniago. L’obiettivo è di dialogare con chi, attraverso la passione, ogni anno si apre ai rischi ambientali per consentire la produzione di vini buoni e genuini, affidandosi completamente ad una natura tanto accogliente quanto impervia.

Anche Impronta d’acqua ha a cuore la fiducia e il rispetto per l’ecosistema e i suoi ritmi: la selezione degli ingredienti, infatti, avviene soprattutto grazie al contatto diretto con i fornitori locali che assicurano sempre una qualità eccellente. L’autosufficienza è il fiore all’occhiello di Impronta: l’orto del ristorante consente di avere materie prime vegetali a km zero, mentre Ivan e la cucina preparano sapientemente sughi, conserve, pane e pasta. L’aspirazione di Impronta è quella di realizzare una proposta in cui la spontaneità si traduce in una cucina che mira ad eliminare l’artificiosità e gli eccessi. La dimostrazione più evidente è da ricercarsi nei menu degustazione: “Quinto Quarto” è realizzato con le materie prime meno nobili e con quelli che sarebbero considerati “gli scarti” della produzione; “Vegetable”, invece è completamente vegetariano e offre la possibilità di essere adattato ad una proposta vegana.

Simile la filosofia che regola la vita a Terra della Luna: a partire dal nome, ispirato dalla località che la ospita, Luni, il cui toponimo risale alla consacrazione della dea romana Luna. Al confine tra Toscana e Liguria, questa affascinante porzione d’Italia conserva oggigiorno un’atmosfera magica ed arcana. Il richiamo di questa terra sconvolge la vita di Alessandro Vignali, la cui esistenza cambia completamente in seguito alla paternità. Congedatosi dall’Arma dei Carabinieri e spinto dall’amore per la famiglia, acquista un appezzamento di terreno e costruisce con le proprie mani una casa in bioedilizia con materiali sostenibili. Vignali ha esteso l’approccio verde della casa anche ai vigneti: l’energia è totalmente autoprodotta e permette alla cantina di essere autonoma. Non solo non sono impiegati prodotti chimici e additivi, ma soprattutto la produzione enologica rispetta e segue le fasi lunari.

Interrogata sul legame che intercorre tra queste due realtà, Madeleine afferma che: “Siamo contenti di poter condividere del tempo e una serata con un produttore dalla storia così affascinante, ma soprattutto con qualcuno che condivide i nostri valori. Ciò che fonde Impronta d’Acqua con Terra della Luna è la semplicità, il tentativo di ritornare ad un mondo che segue i cicli indicati dalle stagioni e non quelli imposti dalla concitazione dell’uomo. Il rispetto per il lavoro e la sua celebrazione ed esaltazione sono valori condivisi da entrambi gli ambienti, che fanno della sostenibilità bandiera emotivo d’orgoglio.” Occasione imperdibile, dunque, per potersi interfacciare con due eccellenze enogastronomiche simbolo di una regione estremamente legata a terra e mare.

(CREDITI FOTO: PAOLO PICCIOTTO). 

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