Cultura del Vino e dell’Olio, 5 borse di studio dall’AIS

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Il presidente Camilli: “occasione per celebrare cultura mediterranea”

“La Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio è stata un grande successo e un’importante occasione per celebrare la cultura mediterranea e il suo legame profondo con il vino e l’olio. Con orgoglio e immenso piacere siamo giunti alla quattordicesima edizione, quattordici anni in cui AIS continua a ribadire il proprio impegno nella divulgazione della cultura enologica e olearia italiana. Per rafforzare questo impegno, abbiamo messo a disposizione cinque borse di studio, interamente finanziate dall’Associazione, rivolte agli studenti delle scuole del secondo ciclo, in linea con il protocollo d’intesa rinnovato nel 2022 con MASAF, MIC e MIM, con i quali collaboriamo per promuovere nelle scuole la conoscenza della storia economica dei territori, delle tradizioni culturali legate alla produzione enologica e olearia e del patrimonio culturale ad esse associato. Per tutti, e in particolare per i giovani, cultura e formazione sono i prerequisiti per un approccio consapevole, condizione fondamentale per evitare condotte dannose e individuare allo stesso tempo strade percorribili per il proprio futuro”.

Così il Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, Sandro Camilli, ha inaugurato la XIV edizione della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, promossa dalla stessa AIS con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, e del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

La giornata ha preso il via con un convegno a Roma (sala della Crociera, ministero della Cultura) dal titolo “Cultura mediterranea: olio e vino in cucina, paradigma del confronto di civiltà” al quale hanno partecipato, oltre al presidente Camilli, Edith Gabrielli, direttrice generale del Vive-Vittoriano e Palazzo Venezia, Donatella Bianchi, giornalista Rai, Roberta Garibaldi, Università degli studi di Bergamo, Luigi Caricato, Gastronomo specialista EVO, Donatella Cinelli Colombini, Presidente Donne del Vino Toscane. Erano altresì presenti Maria Assunta Peci (MiC), Oreste Gerini (Masaf), Elena Gaudio (MiM).

Nel corso dei lavori, moderati dal giornalista Valerio Ceva Grimaldi, sono state premiate con una borsa di studio ciascuna cinque classi di Istituti Agrari, Istituti Tecnico Economici con indirizzo Turistico e Istituti Professionali per i Servizi di Enogastronomia ed Ospitalità Alberghiera del secondo ciclo partecipanti all’edizione 2023 del progetto: gli istituti risultati vincitori sono l’Ipssar Polo G. Celli di Piobbico (PU), l’Istituto di Istruzione Superiore Carlo Barletti di Ovada (AL), l’Istituto di Istruzione Superiore Giorgio Vasari di Figline Valdarno (FI), l’Istituto Professionale Alberghiero Costa Smeralda di Arzachena (SS) e l’Istituto di Istruzione Superiore di Ceccano (FR). Gli allievi che saranno coinvolti nella nuova edizione 2024 saranno invece chiamati a elaborare attraverso lo studio di una pietanza, di un prodotto gastronomico tradizionale italiano o di una pratica di lavorazione, una relazione che ne evidenzi gli elementi originali che lo riconducano al concetto di confronto e intreccio culturale, tipico dell’area mediterranea. Il progetto della Borsa di studio AIS è stato illustrato da Giuseppe Baldassarre, Comitato Tecnico Scientifico AIS. I lavori si sono chiusi con l’intervento di Camillo Privitera, referente nazionale AIS per gli eventi e il sociale.

La Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio nasce su iniziativa di Associazione Italiana Sommelier (AIS), coerentemente con la mission che connota l’associazione fin dal 1965, per promuovere la cultura enogastronomica italiana. Gli spazi interni della formazione, fiore all’occhiello di AIS da quasi sessant’anni, si allargano fuori dalle mura abituali, grazie alla Giornata Nazionale, al pubblico degli appassionati e dei giovani studenti, per diffondere e valorizzare la storia e la tradizione del vino e dell’olio italiano. Solo questa conoscenza consente di comprendere le origini e gli sviluppi di un sistema produttivo di antichissime origini, tipico dell’area mediterranea, espressione più tipica del patrimonio economico e dell’ingegno nazionale. Grazie alla collaborazione con il Ministero della Cultura (MIC), il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), e grazie al protocollo di intesa condiviso, la Giornata Nazionale ha calcato nell’arco di 13 edizioni oltre 160 sedi straordinarie lungo tutta la penisola, selezionate tra siti archeologici e luoghi di alto valore storico e artistico.

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