Liguria: “Cantine Cattaneo” entra nella Guida Michelin

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Il ristorante di Sestri Levante è l’unico ligure tra i nuovi ingressi di luglio, a riconoscimento di una proposta gastronomica che ha al suo cuore le radici del territorio

Sestri Levante (GE) – Il 4 luglio 2023 per i coniugi e gestori del ristorante Cantine Cattaneo di Sestri Levante Nadia Massucco ed Enrico Bo è stata una bella giornata, coronata da una meravigliosa sorpresa. È proprio il loro ristorante, insieme ad altri tredici locali sparsi in tutta Italia a essere stato inserito nella Guida Michelin la quale centra con impeccabile precisione la categoria di riferimento: ligure. Non solo una mera questione geografica, ma l’esaltazione di una cucina “che propone un’intelligente rilettura delle tradizioni liguri, accompagnata da qualche divagazione più esotica”.

Sorpresa e soddisfatta per il risultato, Nadia Massucco ha commentato così l’ingresso in Guida: “È un onore che rende me ed Enrico orgogliosi del nostro percorso, iniziato nel 2003. Soprattutto, è una conferma della solidità del nostro approccio alla cucina: la territorialità è un valore che esaltiamo e mettiamo al centro nella nostra proposta gastronomica, siamo davvero felici che ciò sia stato riconosciuto e apprezzato. Nel corso degli anni, infatti, abbiamo sviluppato una nostra personale idea su ciò che è la ristorazione, coniugandola in una precisa filosofia che sorregge la nostra attività sotto ogni aspetto. In questo modo, grazie alla nostra crescita personale e professionale, abbiamo definito un’identità ben articolata: che questo traguardo sia stato raggiunto ora, è doppiamente importante perché sancisce il coronamento dei nostri progressi e dà il via a un nuovo percorso. Un sincero ringraziamento va a tutto il team e alla giovane brigata, in particolare a Cristian, Marco ed Elisabetta che ci accompagnano ogni giorno in questa avventura”. Una consapevolezza dettata da un’evoluzione che ha saputo abbracciare i propri tempi, senza forzature.

Come sottolineato da Nadia, Cantine Cattaneo ha come motivo di vanto il legame con il territorio e con ciò che lo circonda. La cucina dello chef Enrico Bo si avvale di solidissime basi tecniche che talvolta entrano in sintonia con influenze asiatiche. Le radici del locale, però, sono ben ancorate alla Liguria. L’approccio caratteristico del ristorante si riflette in particolare nella ricerca delle materie prime: si ricorre unicamente alle primizie dell’orto dell’azienda agricola avviata dai coniugi. Le proteine, invece, sono meticolosamente ricercate tra gli allevatori della valle e i pescatori della costa, in uno stretto sodalizio coi fornitori locali.

La cucina di Cantine Cattaneo segue così i ritmi dettati dalla natura: la stagionalità è esaltata e rispettata in tutte le sue forme. Esempio su tutti e signature dish del locale è l’Anguilla su brace d’ulivo, piatto raccomandato anche dalla Guida. L’accompagnamento dell’anguilla è costituito da un aromatico brodo di erbe, arricchito nella sua versione estiva con Erba Luisa. Elemento elogiato dalla Michelin è la cottura alla griglia sul legno degli ulivi della tenuta: i rami rilasciano i loro aromi nel pesce, rendendolo profumatissimo.

Altro punto di forza secondo la Guida rossa, le erbe spontanee raccolte nell’orto che costituiscono la farcia dei Plin di prebugiun, ricotta di Cabanne, parmigiano. La pasta ripiena è centrale nel menu di Cantine Cattaneo: viene stesa artigianalmente ogni giorno e chiusa al momento del servizio. Anche nella proposta dei dolci emergono l’amore per la pasta fresca e per gli elementi del territorio: La Liguria in un raviolo. Limone, olio evo, pinoli, mandorle aromatiche ne è un esempio.

Originariamente casale di una cantina dell’olio risalente al 1590, il ristorante presenta elementi di interior design realizzati da Nadia con le botti e le porte originarie dell’edificio. L’atmosfera viene definita dalla Guida come “piacevolmente rustica, romantica e traboccante di decorazioni”. Arricchito dalle ceramiche dell’artista locale Alfredo Gioventù, il locale rispecchia lo spirito di calda convivialità del servizio. La sala dà posto a 35 coperti e d’estate è possibile scegliere il giardino per la propria permanenza. La proposta enologica della cantina cela realtà di nicchia e grandi nomi di vini italiani, sapientemente raccontati e abbinati dal preparatissimo sommelier Vito Santolla.

(CREDITI FOTO: PETRA CUCCI).

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