Il fascino delle Langhe: Barolo

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Troppo tempo è passato dall’ultimo viaggio e, seppure con la fantasia, visto il brutto momento di pandemia che ci ha segnato, è arrivato il momento di ripartire, di viaggiare, di apprezzare ogni singolo momento della nostra vita, di vivere! Stavolta Vi porteremo in Piemonte e precisamente nel piccolo ma tanto famoso paesino di Barolo. Meta indiscussa di molti enonauti, ma soprattutto luogo preferito dai grandi estimatori del Re del vino o del vino dei Re. Piccolo paesino in provincia di Cuneo, con poco più di 700 abitanti, dista dall’aeroporto di Torino circa 70 Km e sarà la nostra meta. Il nostro viaggio sarà caratterizzato in questo periodo dell’anno dall’esplosione vegetativa delle vigne che accarezzano come un manto verde le colline delle Langhe. Qui la natura regala paesaggi unici e la consapevolezza di trovarsi in uno dei luoghi più invidiati dal punto di vista enologico. Il piccolo borgo medievale, protetto dalle colline, improvvisamente offre alla vista il Castello comunale Falletti, costruito nel X secolo; intorno al 1250 la nobile famiglia Falletti ne divenne proprietaria. Oggi il castello è sede dell’Enoteca Regionale del Barolo; tra l’altro, vi sarà possibile ammirare le etichette delle annate più famose nella sezione Museo del Vino (Wi.Mu.) Non aspettatevi di trovarvi nel classico museo perché, già al suo ingresso, vi accorgerete delle estrosità che caratterizzano questo luogo. L’ingegno di Francois Confino emoziona i visitatori in un viaggio interattivo durante il quale si potranno assaporare le tradizioni vinicole della zona. È una meta obbligatoria per chi vuole vivere, almeno per un giorno, questo tuffo nell’esperienza contadina di centinaia di anni. Quasi adiacente al Castello comunale non perdete la sosta al Museo dei Cavatappi. Ideato nel 2006, sarà possibile ammirare circa 500 (!) cavatappi provenienti da ogni parte del mondo. Oltre all’offerta al vostro stupore di così tanti cavatappi, é anche raccontata la storia o meglio la nascita di questo strumento indispensabile per aprire correttamente una bottiglia di vino. Ma Barolo è anche altro: enoteche, ristoranti e un grazioso bar dove potrete fermarmi per sorbire un “caffè marocchino”. La ricetta è semplice: caffè, latte montato, cioccolato fondente in polvere. Un consiglio: sedetevi sapendo di non andare a “bere un caffè”, ma di utilizzare il vostro tempo (molti minuti) per assaporare lentamente “il marocchino” sapientemente preparato dalle mani “dotte” di “quel” barista! Terminata la pausa rilassante, continuate a gironzolare per le stradine lasciando libera la vostra mente di vagare intorno. E, improvvisamente, non potrete non notare un’altalena su un balcone… Fermatevi! Siete arrivati nel posto giusto per vivere l’esperienza più divertente della vostra vita. Per qualche minuto potreste diventare dei pittori! Ma non pittori classici: qui i colori sono banditi, qui si dipinge con il vino. Sì, proprio con il vino, e, soprattutto, con il Barolo. L’artista è Rita Barbera, in arte Purpleryta. Il suo colore preferito è il viola. Vi accoglierà nel suo atelier dove potrete ammirare non solo i suoi insoliti quadri, ma anche gli oggetti che riesce a creare con i tappi, con le capsule, con tutto ciò che attinente al vino. Pennelli in mano e anche Voi, insieme all’artista, che ha esposto i suoi lavori in mostre importi ( Dayton – Ohio 2016, Dallas – Texas 2018, Wenzhou -Cina 2019) diventerete per un giorno Purpleryta. Ed è arrivato il momento di concedersi un calice di sua Maestà il Barolo, e di vivere il suo fascino.
Durante il mio viaggio ho avuto modo di visitare la cantina Rivetto, e di essere colpita dall’entusiasmo del produttore Enrico Rivetto e dalla sua filosofia NO CHIMICA, ma rotazione delle graminacee e delle leguminose, utilizzo di fitofortificanti naturali, lotta agli insetti con gli insetti. Il vino che ho degustato, e che pertanto mi piace ricordare, è stato Briccolina annata 2014 del produttore Rivetto.
Mettere in programma nel vostro prossimo viaggio il paesino di Barolo vi farà vivere momenti affascinati, indimenticabili.