Regione Siciliana e URCS in Bosnia: i sapori dell’Isola conquistano il pubblico

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Interpretati magistralmente dagli Chef dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani, i grandi protagonisti di questo progetto sono stati i prodotti e i sapori autentici dell’Isola, con materie prime mediterranee che hanno affascinato i partecipanti

I sapori autentici della Sicilia tra le strade e le piazze storiche di Sarajevo e di altre città. Le tradizioni della tavola mediterranea della nostra Isola tra i vicoli e i profili architettonici e artistici dell’antica Bosnia Erzegovina. E, assieme alle emozioni culinarie, sullo sfondo la fitta e strategica rete di rapporti professionali, istituzionali e soprattutto umani tra due culture, due popoli, due tradizioni a confronto.

L’Unione Regionale Cuochi Siciliani, riferimento della Federazione Italiana Cuochi nell’Isola, rientra a casa trionfante dopo la positiva trasferta dei giorni scorsi al di là dell’Adriatico. Un viaggio enogastronomico che ha riscosso il meritato successo, grazie al progetto “Sicilia a Sarajevo 2026”, della Regione Siciliana con l’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, che ha visto protagonisti proprio i professionisti dell’URCS, interpreti magistrali dei prodotti tipici dell’Isola. Un paniere ricchissimo, che ha letteralmente conquistato le amiche bosniache e gli amici bosniaci e i loro rappresentanti istituzionali, presentando la Sicilia come crocevia del Mediterraneo della qualità agroalimentare. “Diplomazia del gusto, promozione territoriale e internazionalizzazione delle filiere agroalimentari siciliane” è stato, infatti, il sottotitolo significativo del documento con cui la Regione e URCS hanno dato il via al progetto, con partner il Consorzio di Ricerca “Gian Pietro Ballatore”, IRVO (Istituto Regionale del Vino e dell’Olio) in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo e con prestigiose aziende siciliane.

L’intervento in Bosnia Erzegovina si è inserito nel più ampio progetto internazionale della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che ogni anno in autunno vede impegnati centinaia di Chef in tutti i continenti e in prima linea proprio la Federcuochi. A rappresentare l’URCS sono stati il presidente Rosario Seidita, il presidente dell’Associazione Cuochi e Pasticceri di Palermo, Mario Puccio, e altri componenti del Direttivo regionale FIC, tra cui gli Chef Gaetano Scarcella e Riccardo D’Aquila.

“Il grande interesse dimostrato dai partecipanti verso questa iniziativa ci ha veramente commosso e ci ha fatto comprendere quanto la Sicilia sia amata in tutti i suoi aspetti, culturali, tradizionali, nobili, popolari e soprattutto gastronomici – dichiara soddisfatto il presidente di URCS, Rosario Seidita –. Siamo lieti di essere stati accolti in questo modo, in tutte le giornate del progetto, e che le Istituzioni sia nazionali che regionali abbiano riposto, ancora una volta, la loro piena fiducia nella nostra associazione. Una stretta collaborazione che ci onora e ci inorgoglisce, poiché crediamo che non ci sia nulla di più prestigioso per uno Chef che poter rappresentare e presentare la propria terra e le proprie tradizioni nel mondo, esattamente come abbiamo appena fatto con i colleghi di URCS e FIC, che ringrazio per il costante e quotidiano impegno”.

Un programma ricchissimo, dunque, si è snodato per la città e i suoi dintorni, ed anche in altre città della nazione, dal 6 al 9 luglio scorsi. Programma ricchissimo proprio come il paniere siciliano rappresentato degnamente e nobilmente dai nostri Chef. Un calendario di appuntamenti che ha avuto l’abilità di unire imperdibili masterclass di cucina, la vivacità del vero street food siciliano e importanti incontri B2B dedicati alle aziende. Un viaggio sensoriale unico nelle specialità di una terra baciata dal sole, con un patrimonio gastronomico e culturale ineguagliabile, perché la terra e il mare si fondono in ogni assaggio: “The taste of Sicily grows from its land” è stata la traccia seguita piacevolmente dai fruitori e dal pubblico.

Si è partiti con una elegante Cena alla residenza dell’Ambasciatrice, nella prima giornata della Settimana della Cucina Italiana: un brindisi all’amicizia e una speciale cena che ha subito conquistato gli ospiti. Un prezioso momento di scambio conviviale tra i produttori italiani e le aziende locali, fondamentale per rafforzare le relazioni economiche e i legami fraterni tra i nostri Paesi. Tra le prelibatezze preparate dagli Chef di URCS, Affumicati misti, Paninetti con panelle e crocchè, parmigiana di melenzane, cous cous di pesce, caponata di pesce spada, arancinette, gambero rosso di Mazara, gambero rosa di Sciacca, busiate al pesto trapanese e trottole al ragù di polpo, pizza espressa con farina di grani antichi siciliani, sarde a beccafico, polpette di sarde ed involtini di pesce spada, cassata e cannolicchi siciliani.

Anche la seconda giornata, svoltasi a Zenica, ha regalato emozioni uniche! In mattinata sono proseguiti gli incontri B2B ed una raffinata masterclass dell’IRVO (Istituto Regionale Vino e Olio di Sicilia), dedicata alla scoperta dei profili sensoriali e dei vitigni dei prestigiosi vini siciliani. I cuochi FIC, poi, hanno preparato un light lunch con caponata di melenzane e sfincione bagherese e palermitano, pasta alla norma, pasta con le sarde, gambero rosa di Sciacca marinato e gambero rosso di Mazara arrosto, cassata e cannolicchi siciliani.
In serata, inoltre, l’entusiasmo ha animato l’Italian Street Food Festival di Zenica, arricchito dalla presenza dei ristoranti italiani locali. Grande successo per la gara culinaria delle scuole alberghiere “Un’Arancina/arancino per Zenica”. Le studentesse con la toque FIC, omaggiata dall’URCS, si sono sfidate preparando questo iconico piatto con i consigli dei cuochi FIC siciliani. Dimostrazione pratica con gli ingredienti di come si prepara l’arancina/arancino nella forma rotonda sferica nella Sicilia occidentale e a punta/cono nella Sicilia orientale. Poi, gli studenti li hanno preparati autonomamente nelle loro postazioni, spiegando la differenza tra arancina ed arancino. La degustazione successiva per i cittadini di Zenica ha testimoniato il profondo amore per la nostra cultura e l’amicizia che ci unisce.

Nella terza giornata si è tornati nella piazza di Sarajevo, animando il centro storico della città, con la Cattedrale dinanzi, inondando le vie coi profumi della nostra cucina e dalla musica italiana, ospitando il Sarajevo Street Food Festival. L’evento ha visto la partecipazione dell’Ambasciatrice Sarah Eti Castellani, del Sindaco di Stari Grad, Irfan Čengić, e della delegazione della Regione Siciliana. È stato un meraviglioso momento di convivialità, che ha celebrato l’incontro tra le nostre culture. I cittadini di Sarajevo hanno risposto con una presenza straordinaria, affollando la piazza per apprezzare le specialità siciliane preparate dagli chef dell’URCS, tra cui Panelle e crocchè, arancine e arancini, Caponata di melanzane, Tartellette con crema di melanzane e mentuccia, Pizza espressa, Anelletti alla siciliana, Pasta alla norma, Torta con crema di ricotta.

La quarta e ultima serata della Settimana della Cucina Italiana, infine, ha illuminato la città di Trebinje. Alla presenza dell’Ambasciatrice d’Italia, Sarah Eti Castellani, del Ministro del Commercio Estero e delle Relazioni Economiche, Staša Košarac, e del Sindaco di Trebinje, Mirko Ćurić, si è conclusa con successo questa straordinaria edizione. Gli Chef dell’URCS hanno dato un’ulteriore dimostrazione dell’eccellenza della cucina italiana e delle specialità siciliane, deliziando i presenti con panificati tradizionali e una raffinata degustazione di oli d’oliva. Un finale perfetto per celebrare l’incontro tra i nostri popoli attraverso il gusto e la convivialità. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a tutti gli organizzatori di entrambe le sponde, italiana e bosniaca, per l’ottima organizzazione e l’altrettanto ottima riuscita della manifestazione, donando le emozioni di un magnifico viaggio culinario a tutti i partecipanti.

Questa iniziativa è finanziata dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale dell’Agricoltura.

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